April 18th, 2007

E’ primavera, gli uccelli sono in fiore… *

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia, Università

E’ primavera, e come da copione il mondo intorno a me impazzisce.
Sorelle in crisi scolastica, amanti e parenti serpenti, colleghi che si scannano tra di loro, amici in fasi depressive…. ordinaria amministrazione della stagione, praticamente!

Sto passando le giornate a sentire le lamentele un po’ di tutti, ma non importa… mi fa piacere dare una mano e sono in condizioni psicologiche tali da accollarmi un po’ d’angoscia degli altri, non è un problema.

Per quanto riguarda l’università, beh, procede e mi diverto da morire. Confesso di star studiando alcune materie a discapito di altre, ma conto di mettermi alla pari presto. Poi questo semestre c’è:
1) l’esame d’Inglese, dunque m’illumino d’immenso!
2) Un proffy di Storia della Psicologia veramente bello, tutto misterioso e affascinante
3) …non so, fate voi. Comunque c’è!

Per il resto niente… so solo che adesso dovrei andare a dormire, visto che domani la sveglia trilla piuttosto presto. Quindi, bye.

* = Il titolo del post è un gentile tributo ad un ‘famoso’ errore di una mia compagna di liceo. Bei tempi.

February 10th, 2007

Sogno di una notte di mezz’inverno

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia, Sogni

Sono incinta da poco, ed era successo tutto per sbaglio. Nonostante ciò, sono piuttosto contenta della cosa e mi sono abituata all’idea di avere nel giro di pochi mesi un pupetto per casa.
L’unico problema che è sorto è che l’embrione si è impiantato nella spalla e non nell’utero. Sono piuttosto sconvolta da questa cosa, ma mia mamma dice che può capitare, è normale e bisogna solo avere un po’ di pazienza.

Mentre parlo con lei di qualcosa - penso il nome da dare al futuro pupetto - sento un dolore lancinante alla spalla e per istinto faccio per toccarmela. La mano è sporca di sangue. Corro nel bagno e comincio a perdere sangue dalla bocca e dalla spalla. Per farla breve, ho un aborto spontaneo. Mai visto in vita mia così tanto sangue misto a…non so cosa fosse. Credo di aver visto nel lavandino pezzi di carne o qualcosa di simile. Il sangue usciva a spruzzi, come quando si recide un’arteria.

Dopo aver perso diversi litri di sangue, comincio a barcollare. Sento mia mamma e mia sorella che si avvicinano, ma non riesco nè a chiedere aiuto, nè a reagire. Cado a terra, priva di sensi.

E mi sveglio, con un magone mostruoso.
Spalla-aborto-sangue. Mi piacerebbe sapere che cavolo significa.

February 3rd, 2007

03.02.07

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia

E sono 4.

January 26th, 2007

Film di prossima uscita

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia, Università

Riusciranno i nostri eroi (*) a studiare un librone di 500 pagine entro giovedì, data fatidica dell’esame di Biologia Applicata?

Supereranno l’iniziale ribrezzo nei confronti della Materia Materna (**) e si fionderanno nel meraviglioso mondo degli organismi viventi?

Prossimamente, nelle aule universitarie, una studentessa universitaria a caso(***) in:

“Potevo studiare prima ma come al solito mi sono ridotta all’ultimo momento”,
sottotitolo: Non ci posso fare niente, la biologia mi fa schifo troppo assai.

PS: Il primo che dirà qualcosa di vagamente simile a “l’avevo detto io” farà una brutta fine.

(*) = Io
(**) = Mia madre è Biologa, aimé.
(***) = Sempre io, guarda un po’!

December 30th, 2006

La sfogliatella

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia, Brevi

“A’ capa è ‘na sfogliatella”*, dice mia sorella.

Quel che mi chiedo io, però, è: riccia o frolla?

* = Il detto originale è “A’ capa è ‘na sfoglia e’ cipolla”.

December 28th, 2006

Shattered Dreams

Posted by Anneke in Canzoni, Vita vissuta, Famiglia

What the hell is going on?
The cruellest dream: reality.
Offrispring, “The kids aren’t alright”

Bisognava sistemare buona parte delle memorie di famiglia catturate dalla videocamera. Ho dovuto aspettare 10 anni prima di finire un lavoro iniziato e lasciato incompiuto.

Mi sono fatta del male. Molto male.
Ma andava fatto.

November 29th, 2006

Cose che non capirò mai

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia

Io vorrei solamente capire perchè i 3/4 delle persone che conosco si fanno vive solo quando hanno bisogno di un aiuto o di essere ascoltate.

Io vorrei solamente capire perchè queste persone, quando poi io ho bisogno di aiuto o di sfogarmi, SCOMPAIONO DALLA FACCIA DELLA TERRA. Sparite, disintegrate, puff.

E vorrei tanto capire perchè mia mamma mi guarda come se fossi l’Anticristo sceso in terra quando le dico che sto cercando di trattare le persone (che siano parenti o amici o conoscenti poco importa) come loro trattano me. E cioè, se possono offrirmi qualcosa in cambio potrei anche aiutarle se hanno bisogno, ma se mi sono inutili che andassero a quel paese.

Dice che non ho valori. Boh, che me ne frega. Ma la parte della fessa non la voglio (più) fare.

November 1st, 2006

Le punte di grammofono

Posted by Anneke in Famiglia

Non so se si usa in altre parti d’Italia, ma qui quando uno comincia a parlare senza fermarsi, si è solito dirgli: “Ma che hai mangiato, le punte di grammofono?”

Quando oggi a pranzo mia mamma mi ha detto la stessa cosa, my sister ha risposto: “E con che si mangiano?”

Siccome io Chappy la conosco fin troppo bene, le ho chiesto se sapesse cosa fossero le punte di grammofono. Ebbene, quando ha risposto: “Certo, ce le ha mamma in cucina!” abbiamo realizzato che

1 - Mia sorella non sapeva cosa fosse una punta di grammofono.
2 - Mia sorella ha scambiato le punte di grammofono con i CHIODI DI GAROFANO.

Io la iscrivo alla prossima edizione de “La pupa e il secchione”, ho deciso.

September 14th, 2006

Perchè alla fine sono sempre una cretina

Posted by Anneke in Vita vissuta, Famiglia

Mi sono maledetta almeno un centinaio di volte, domenica, perchè sono fatta male, perchè quando arriva il momento di far capire a qualcuno che sei contento di rivederlo, che ti è mancato, io mi blocco e sembro una menefreghista insensibile.

Mi hanno chiamata impassibile ed imperturbabile, in passato, ed hanno ragione, ma io mi sento morire dentro quando sento queste cose. Perchè è questo quello che sembro, ma non è quello che sono. Che posso dire? Metto un muro tra le mie sensazioni reali e quelle che (non) mostro, e questo è il risultato.

Avrei voluto abbracciarlo e dirgli, “cazzo, non lo fare più, mi hai fatto preoccupare”. Avrei voluto dirgli tante cose. Naturalmente non ho detto nulla. “Naturalmente”.

Ma se dopo qualche giorno scopri che alcune delle domande che ha fatto durante quell’incontro potrebbero essere state fatte in malafede e per un suo tornaconto, che avresti potuto fare la figura dell’idiota se avessi detto quello che provavi veramente in quel momento, perchè lui pensava ad altro, che devi fare? Solo sentirti una cretina.

E io mi sento sul serio, cretina.

September 8th, 2006

Le tre caravelle

Posted by Anneke in Famiglia

Le tre caravelle secondo mia sorella:

” La Nina, la Santa e la PintaMaria”

E’ bello non essere la più ignorante in famiglia!!!

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